dal 17 febbraio al 23 giugno 2010 L’attuale stile di vita consumista, improntato all’acquisto, consumo e rifiuto costante dei beni, senza consapevolezza di dove andrà a finire il rifiuto, rende il tempo sempre più frammentato in minimi e veloci segmenti che passano veloci e non ritornano mai più. L'arte reagisce a questa distorsione della cognizione del tempo tornando a occuparsi di ciclicità. La crisi economica mondiale diventa crisi culturale e presa di coscienza delle emergenze dell'essere umano che diventa consapevole della distorsione della cognizione del tempo monodirezionale propria dell'attuale società improntata allo svago e consumo fine a se stesso. Il tempo simbolizzato in cambiamenti ciclici continui, torna ad essere più adatto alla psiche dell'uomo, e vicino alle urgenze spirituali troppo spesso dimenticate o ridotte a uso e consumo delle masse. Il tempo circolare unisce armonicamente i ritmi dell'uomo ai ritmi della natura e rinnova costantemente, come il bruco nello stato di crisalide (o ninfa) si rinnova nella forma completamente nuova della farfalla, che quindi non è solo la forma adulta del bruco, ma è anche un nuovo essere...è sia un adulto che un nuovo giovane. Le opere degli artisti della collettiva "Ninfanzie" sono tutte legate, in modi diversi, alla metamorfosi come cambiamento ciclico e rinnovamento. L'immobilità della crisalide viene rotta dalla vitalità di una nuova infanzia. Con un po' di fantasia il momento del passaggio da ninfa a infanzia potremmo definirlo proprio... Ninfanzia!
ALESSIO IACOVONE DANILO PASQUALI "Latex 1" - 2009 stampa fotografica - 18 x 25 GIANMARCO CAPRARO "Gatto" - 2010 - olio su tela - cm 80 x 80 |
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