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FUOCHI
D’ARTIFICIO. –TO BE CONTINUED...
Marco Minotti
e Siva a cura di Marco Minotti e Siva
Con
questa mostra riapre l’attività espositiva di Artificio
Lab, in uno spazio nuovo, nel migliore spirito di questa
realtà che vuole essere giovane, dinamica e spostarsi
continuamente sia fisicamente che concettualmente per
mantenersi sempre vitale.
Abbiamo avuto l’idea di organizzare una mostra dove i
curatori e gli artisti esposti coincidessero, per
ironizzare ed andare oltre alla logica della galleria
d’arte dove spesso il curatore è la vera star, a
discapito dell’artista che spesso viene messo in secondo
piano.
Grazie ad Artificio Lab la produzione di cultura è
tornata nelle mani degli artisti.
Marco Minotti
e Siva
“Fuochi
d’artificio”
…a Siva
Conosco da poco Siva, l’artista dei famosi “ Giardini
cosmici ”, mediante un passaparola di artisti e
curatori che mi hanno portato a scoprire il suo mondo
fantastico, onirico, ad abbandonarmi alla sua pittura
tridimensionale, coinvolgente, psichedelica.
Ho
conosciuto la sua pittura da poco e da subito mi ha
travolto ed indirizzato, incuriosito.
Ho
apprezzato la sua gestualità apparentemente senza
canovaccio che, in un scintillante sfondo caramellato,
crea un nuovo universo, un nuovo luogo nel quale aria ed
acqua si mischiano, si sciolgono, interagiscono creando
quella sinfonia innaturale nella quale pesci ed uccelli
danzano beati ed inconsapevoli insieme, dove fiori,
piante, decori e segni stradali, come messaggi
subliminali, si alternano creando un piacevole disordine
decorativo.
Ho
conosciuto la forza della sua pittura in grado di
catalizzare, di fermare per un momento la routine di
bloccarne per un attimo la monotonia ed illuderci di
vivere in un nuovo mondo, dove tutto è possibile, dove
nulla è vero, dove ciò che è importante è saper
apprezzare.
Ho
conosciuto Siva, la sua allegria, i suoi colori, il suo
carisma.
Fortunatamente ho conosciuto Siva.
Marco Minotti
“La felicità
floreale artificiale”
nei dipinti di Marco Minotti
La
pittura di Marco Minotti è un perfetto esempio di arte
che rifugge da ogni sorta di concettualismo.
Nei
suoi coloratissimi dipinti compaiono fiori
caleidoscopici che comunicano bellezza, piacere e gioia
di vivere.
Ed
è proprio questa utopia di felicità, una sorta di utopia
floreale artificiale, l’unico possibile significato di
questi sorprendenti dipinti.
Si
tratta di fiori che vogliono comunicare solo se stessi,
essere se stessi.
Ed
è questa felicità nell’essere se stessi che li fa
risplendere di tanti colori affascinanti, piacevoli e
appaganti per l’occhio.
Essenzialmente l’effetto ipnotico di questi lavori
dipende dalla disposizione operata da Minotti sulla tela
di tanti fiori sovrapposti, dipinti a spray con
l’ausilio di mascherine, sui quali poi Minotti dispone
segni più gestuali ed elementi dipinti in modo più
tridimensionale, in modo che si crei una spazialità
complessa, un intrico di elementi diversi che convivono
nello stesso spazio, riempiendolo con la loro esuberanza
cromatica.
In
ultimo i lavori di Minotti vengono impreziositi da
piccolissimi fiorellini e linee di contorno disegnate a
pennarello.
Quindi l’intricata “foresta artificiale” di Minotti è
uno spazio dove convivono molteplici spazialità e modi
espressivi: bidimensionale, tridimensionale, gestuale,
decorativo e lineare.
L’esuberanza dell’arte di Minotti è una risposta
positiva all’arte noiosa e triste, dai colori sporchi,
che spesso vediamo e che ci comunica solo tristezza.
L’arte assume così un valore quasi “curativo” per il
benessere dell’immaginazione dello spettatore, che si
perderà in questo delirio di fiori e farfalle multicolor,
come sotto l’effetto di qualche droga allucinogena, e ne
uscirà sicuramente più rassicurato di prima, perché
questi dipinti sono la prova che è possibile una
felicità alternativa al grigiore della vita quotidiana.
Siva
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